Il corpo comunica con noi. Ascoltiamolo!

Il corpo comunica con noi. Ascoltiamolo!

Il corpo ci parla: dolori e malesseri sono il linguaggio che usa per comunicare con noi di Omar Alquati, Comitato Scientifico Medicina Biologica Emozionale – MBE

Il nostro corpo ci parla tramite malesseri, disagi, dolori, malattia e lo stato di salute in generale. Un linguaggio antico, l’unico modo che il corpo conosce per “parlare”. Nella maggior parte dei casi, le nostre condizioni fisiche indicano le nostre condizioni psicologiche ed emozionali.

Molto prima che si palesi la malattia, il corpo ci invia segnali d’allerta sotto forma di sintomi, debolezze, che ritroviamo spesso nel linguaggio comune con espressioni come “mi viene il voltastomaco”, “mi ha lasciato l’amaro in bocca”, “mi viene il fegato amaro”, “ha il mal di cuore”… Questi segnali sono molto importanti, affinché non si palesi la malattia o, almeno, per alleviarla ed evitare possibili complicazioni. Ignorarli si traduce in un loro peggioramento fino allo squilibrio.

Qualsiasi malattia è un processo, e come tale, progredisce nel tempo. Un tempo che possiamo precedere di qualche minuto, se prestiamo attenzione ai sintomi inviatici dal corpo. In questo modo, possiamo cambiare le nostre abitudini e/o chiedere aiuto allo specialista.

Ma il tipo di vita che conduciamo ci sconnette dal nostro mondo interiore, non ci chiediamo più perché accadono le cose, diventando, così, incapaci di recuperare l’equilibrio poiché abbiamo perso l’abilità di interpretarci. Smettiamo di soddisfare le richieste del corpo e della psiche arrivando al limite delle nostre forze e, tirando la corda al massimo, talvolta finiamo per romperla.

La malattia ci obbliga a cambiare il nostro ritmo di vita, imponendoci un cambiamento verso la salute.

Quando ci ammaliamo, non resta che curarci, facendo attenzione non solo agli aspetti fisici, ma anche a quelli emotivi, psicologici e legati alle relazioni, all’ambiente in cui ci muoviamo. Che sono stati la causa dello squilibrio originario. Prima ancora della comparsa del sintomo.

Il punto di partenza: cominciare a cambiare i nostri pensieri, pure causa primaria!

La vita è essenzialmente equilibrio, armonia e salute. La malattia ci dice che questo equilibrio si è rotto e che dobbiamo ristabilirlo, cercando il cammino verso il cambiamento per migliorare la situazione.

Vi sono molti disturbi che hanno origine nelle abitudini scorrette che acquisiamo durante nella nostra vita, come un’alimentazione scorretta, cattiva igiene del sonno, posture corporee inadeguate, etc. Ma non dobbiamo dimenticare che il corpo ne risente anche quando viviamo sottomessi a notevoli livelli di stress, sottomessi alle dipendenze o agli eccessi (anche eccessi psicologici fatti o subiti), e non ultimo abusi psichici in ambito lavorativo e sociale in genere.

Se ci impegniamo a mantenere l’equilibrio, proteggeremo il nostro corpo e, in ultimo, la nostra vita. Sebbene esistano situazioni che, purtroppo, sfuggono al nostro controllo, ce ne sono molte altre su cui invece possiamo intervenire per vivere meglio. Cerchiamo di rimanere connessi ai nostri bisogni personali:  la nostra salute ne trarrà giovamento.

“Mantenere il corpo in buona salute è un dovere… altrimenti non saremo capaci di mantenere la nostra mente forte e chiara” -Buddha-

 “Il tuo corpo ascolta quello che dice la tua mente” – Naomi Judd