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Per quanti non utilizzano i social, riportiamo qui alcuni post pubblicati sulla nostra pagina FB “Medicina Biologica Emozionale”

Sei IMPULSIVO o RIFLESSIVO? Biologicamente, sei Attivazione o Inibizione? … o una combinazione di entrambi? Uno degli assi portanti del personalissimo #CodiceBiologicoEmozionale che parla della forza di reazione agli stimoli, aiuta a individuare non solo organi e sistemi specifici maggiormente utilizzati e la predisposizione a eventuali disturbi e patologie, ma anche il carattere, le inclinazioni, persino l’assorbimento dei nutrienti.
In generale, ad esempio, chi è in attivazione tende a utilizzare di più il sistema endocrino; la persona in inibizione, il sistema Neurovegetativo…
Ma la persona esplosiva potrebbe pure essere riflessiva e il falso calmo impulsivo…
Qui entra in campo la combinazione delle tante espressioni e dimensioni che rendono l’individuo Unico e che la #MedicinaBiologicaEmozionale evidenzia ai fini del Benessere.

La RELAZIONE, per la Biologia IL PUNTO PIÙ ALTO ! Perché è qui che si realizza il Benessere. Qui nasce una nuova vita, nel senso che dal confronto con un altro IO nasce il NOI che riporta informazioni all’IO singolo.
Nel caso della coppia, nulla è al di sopra! Neanche i figli…
Ciò che viviamo nella relazione è assimilabile al cibo che ingeriamo. Se è “cibo tossico”, quindi, non compatibile con il singolo IO, ciò causa alterazioni che si ripercuotono su tutte le funzioni.

CERCARE UN PARTNER è perseguire il benessere. Per la Biologia è, infatti, nell’unione che si realizza una condizione ottimale in cui tutto funziona! Sembra un’utopia, in realtà ciò è possibile quando si raggiunge la fondamentale UNIONE CON SÉ STESSI esprimendo la propria Verità!
Il corpo guarda solo l’Unione, la mente vede la separazione.
Quando ci si sente separati con l’altro lo si è dentro di sé!
Sentirsi uniti con sé stessi è essere uniti con Tutto.

Nell’unione uomo-donna, la parte più importante, quella che produce benessere ed equilibrio, ha a che fare con l’INTESA, la COMPLICITÀ, basilari in tutto, nella comunicazione tra loro, nella loro libera espressione, nella fondamentale creatività, e in ogni più piccola condivisione.
Ciò realizza il “sogno biologico” più elevato: il ricongiungimento maschio/femmina nell’unità, dopo un continuo ricercarsi, perdersi, ritrovarsi.
Tutto il romanticismo della coppia… nella Biologia!

Per la Biologia, esiste la COPPIA, non la società!
Partner, collega di lavoro, amico… relazioni di natura diversa, ma per la Natura, sempre “di coppia”.
Il collega di lavoro lo si percepisce, infatti, come maschio o femmina della coppia e lei/lui fa lo stesso.
Qui si realizza il CONFRONTO, portare sé stessi nell’altro: ESPRIMERSI e ACCOGLIERE L’ALTRO.
Il confronto serve per capire chi siamo, dove siamo, il nostro ruolo, prenderci le nostre responsabilità.
Il valore si trae solo dal confronto. Il conflitto di separazione è una necessità biologica.
Ha senso da adulti perché chiarisce la posizione della persona, indica il tipo di relazione che si desidera avere con qualcuno e a quali condizioni, serve a stabilire “unioni”, a rinnovarle oppure no.
Il vero conflitto, che ancora ci si porta dietro, l’unico da risolvere, è solo quello verso mamma e papà e risale alla fase di formazione biologica (che termina a 12 anni circa).

FAR SAPERE all’ESTERNO per ESSERE CIÒ CHE SI È e POTERLO ESPRIMERE… è la traduzione pratica della Comunicazione, fondamentale per la Biologia.
Nel comunicare c’è tutta la sostanza di un messaggio inviato che torna carico di informazioni utili per comprenderci e agire per stare bene. Perché LA VERITÀ È QUELLA CHE RITORNA!

Un NO detto per affermare noi stessi mette in pace il nostro STOMACO…

TU NON MI CAPISCI…
essere nella pretesa, sovrapporsi all’altro nel parlare o nel comportamento, cercare di giustificarsi, sono dimensioni non-Funzionali biologicamente, che il corpo vive come un disagio perché non-reali, neanche a livello razionale. L’Equilibrio che dà benessere è nel: “ti ascolto mentre parli, senza giudizio, né giustificandomi”, dove l’ascolto va ad accogliere il messaggio che sta dando l’altro.
Io parlo, tu mi ascolti – tu parli, io ti ascolto, potrebbe rivelarsi un valido, e non sempre scontato, esercizio! In Biologia esiste la certezza della comunicazione… sganciata dalla risposta!

TRADIRE, un partner, un amico… è tradire sé stessi!
Per la Biologia la relazione, di qualsiasi natura, è fondamentale. Qui c’è il massimo confronto e qui si esprimono le singole potenzialità sulla base della verità.
Spesso, però, per via del nostro passato, tendiamo a non esprimere noi stessi per non rivivere momenti difficili o aspetti dolorosi della vita. Per questo, inconsciamente, scegliamo di non essere totalmente veri, di non dire ciò che il corpo vorrebbe esprimere e, quindi, mettiamo tra noi e ciò che vorremmo dire una barriera, cioè, tradiamo la nostra espressività, la nostra potenzialità, in pratica, tradiamo chi siamo. È tanto forte questo che arriviamo a dire di amare una persona e di scegliere, poi, di vivere momenti intimi con chi invece non ci crea esattamente lo stesso coinvolgimento. Tradiamo perché abbiamo paura della verità. E chi tradisce lo fa sempre e solo verso se stesso poiché esprime una verità che non gli appartiene.

Il mestiere del BAMBINO: far diventare adulti i GENITORI …è il COMPITO affidatogli dalla NATURA! E comunica con i genitori con le sue modalità attivando agitazione, una dermatite, influenza lunga, insofferenza, problemi a scuola, dislessia…
Quando il comportamento dei genitori non è biologicamente da adulto, il bambino è portato a fare cose non sue, come se si assumesse responsabilità al posto dei genitori.
Nel rapporto con i nostri figli riconosciamo se il nostro comportamento è da adulti o se attiviamo dinamiche infantili riproponendo bisogni insoddisfatti da piccoli. Quindi, se siamo genitori o figli.
Il fatto è che non possiamo essere figli da adulti, ciò è incompatibile con la vita, e il corpo, per portarci verso l’equilibrio e il benessere, ce lo fa notare con i sintomi.

MASCHI FORMOSI? Pancia, mammelle, glutei accentuati denotano un maschio che non è in grado di “lottare”, nel senso che non AGISCE in quanto tale. E la Natura che fa? Lo rende più femminile: più ormoni e più grasso, proprio perché NON ESPRIME IL SUO ESSERE MASCHIO!
Una forma fisica più maschile, anche dimagrire, derivano dal comportamento, dall’agire…

L’APATIA, la non espressione dell’IO, disorienta il FEGATO, organo vitale che permette l’AGIRE. Dispensa intelligente e filtro sottile, il fegato lavora per mantenere le sostanze necessarie a ogni tessuto del corpo in modo che possa esprimere al massimo le sue funzioni.
Il fegato si nutre DI CIÒ CHE FACCIAMO! Quando subentra l’apatia nel comportamento, ovvero uscita dallo stato attivo dell’azione, il fegato non sa più cosa sia utile, le sostanze ristagnano e la conseguenza di disturbi e malattie diventa inevitabile.

SI CADE, SI INCIAMPA…perché?
Sbattere, ferirsi, cadere… non è un caso, ma una precisa RICHIESTA BIOLOGICA di PORTARE L’ATTENZIONE SU CIÒ CHE VIVIAMO in un certo momento.
Succede quando poniamo lo sguardo lontano da noi e non in ciò che facciamo, nel nostro agire. Siamo nel presente ma ci poniamo altrove, lontano..

SENTIRSI IN OPPOSIZIONE verso qualcuno o qualcosa attiva la richiesta di GLUCOSIO poiché l’”opporsi” comporta un aumento della tensione tonica muscolare che consuma molti zuccheri.
Opporsi altera l’indice glicemico con aumento glicemia, o la funzione glicemica, con aumento/diminuzione di peso, ph alterato, etc.
L’opposizione è ricorrente nei DIABETICI, che tendono a non essere mai d’accordo… Il Conflitto di opposizione verso qualcuno o qualcosa è anche chiamato il conflitto degli zuccheri.
La base dell’ 80% delle patologie può essere riconducibile all’eccesso di zuccheri o di ossigeno, notoriamente acidificante. Da una parte tendiamo ad allontanare ciò che ci serve, dall’altra, biologicamente, l’attraiamo attraverso il sintomo, che è la nostra opportunità di benessere.

Cibi tanto ricercati, ci nutrono davvero come crediamo?
Un esempio: la lotta con qualcuno nei nostri pensieri il corpo la vive come reale e si comporta biochimicamente di conseguenza! Perciò non assimilerà i nutrienti dal cibo assunto in un dato momento ma si orienterà verso l’assorbimento di zuccheri perché ha necessità di forza per affrontare un evento…anche solo creato nella mente!

Sfortuna, problema, negatività, per qualcosa che ci capita?
Biologicamente, è una RICHIESTA che ci fa la Vita di un cambiamento che: è NECESSARIO, è POSSIBILE e SIAMO in CONDIZIONE di attuare.
Qui la Vita ci chiede di vivere al 100% il nostro potenziale come condizione per il benessere!
Punto di partenza è sempre la comprensione di ciò che stiamo vivendo in un certo momento…e COME lo stiamo vivendo! Prevenzione?

La nostra REAZIONE ISTINTIVA di lotta/fuga ad un evento/allarme è irrazionale, inconscia e bypassa la mente, troppo lenta.
È colorata di EMOZIONI legate alle MEMORIE del passato.
Le emozioni, quelle istintuali per eccellenza, sono solo due: la RABBIA, ai fini della “lotta”, la PAURA, per fuggire dai pericoli.
La risposta più veloce allo stimolo / allarme viene dal sistema vegetativo, il più antico, che attiva sostanze organiche per far fronte all’evento, più zuccheri, ad esempio.
Poiché abbiamo sostituito quella capacità percettiva pura, quella dell’infanzia, con una legata alla morale e alla società, non siamo più in grado di riconoscere un allarme reale da uno che non lo è.
Per questo, tendiamo a sminuire con un “dai, va tutto bene” un allarme a cui reagire, e, al contrario, a mantenere attivi allarmi che non hanno più ragione di essere perché già vissuti nel periodo di formazione.
Tutto questo sbilancia fortemente il sistema vegetativo; nell’allarme, infatti, si attivano sostanze come l’adrenalina, tossiche quando non trasformate adeguatamente.

Siamo portati naturalmente al Cambiamento.
Ciò crea benessere a condizione di PORTARE a TERMINE quanto iniziato! La Biologia viaggia nella ripetitività che rinnova, che diventa novità. Gli animali, ad esempio, vivono sempre la stessa situazione come fosse nuova ogni volta. Lo slancio verso il cambiamento arricchisce, ma quando è vissuto come la ricerca famelica del “sempre nuovo per non annoiarsi”, ciò non dà alcun benessere né alla persona né all’ambiente in cui agisce.

Ogni volta che SENTIAMO di DOVERCI DIFENDERE, il corpo accumula ZUCCHERI! Un carburante disponibile immediatamente in tutte le situazioni che richiedono rapidità di azione nel sistema mente-corpo-psiche alla richiesta MI DEVO DIFENDERE!
In generale, il nostro corpo cerca soprattutto zuccheri, proteine, grassi.
Le proteine rispondono alla richiesta: DEVO PORTARE FORZA AL MIO CORPO.
I grassi sono la nostra scorta, per la richiesta biologica di PROTEZIONE…
Per saperne di più, vai su: http://www.medicinabiologicaemozionale.com/…/metabolismo-e…/

…ma l’AMORE, in biologia, dov’è? L’equilibrio assoluto è l’amore universale, in continuo rinnovamento, l’unione completa col tutto.
Nel flusso dell’evoluzione, in linea con le leggi della natura. L’amore in biologia, è l’equilibrio perfetto, dove c’è adattamento. Ma l’adattamento non è il compromesso, dove mi faccio andar bene qualcosa che non mi va bene,
ma agire, cambiare per utilizzare ciò che l’ambiente offre, ed essere in sintonia con esso.
Un adattamento funzionale, che porti equilibrio e non lasci nulla in sospeso. È l’adattamento che permette l’evoluzione. Un esempio di adattamento è la relazione !
Nel senso di “posso fare meglio accettando quello che ho…”
Accettare, in biologia, è prendere atto, prendere in carico, prendere completamente quello che c’è, anche se non significa che mi sta bene… accettare qualsiasi risultato mi aiuta a tirare fuori il meglio di me!
In natura la soluzione ad un problema c’è e viene dall’utilizzo di ciò che accade..

Competizione, sfida? Ni ! Ci viene inculcata, per essere al top…
ma secondo la biologia gli adulti in competizione sono solo bambini che giocano a qualcosa che non serve e, per giunta, rivolto ai propri genitori! Mostrare chi è più bravo è utile solo al bambino che ha l’esigenza di misurarsi con mamma e papà per crescere.
Il senso di una competizione da adulti è costruttivo: prendere il plus che l’altro offre per fare meglio… tutti d’accordo, vero?

Il momento di CAMBIARE❓Lo indica la Biologia… con le istruzioni per l’uso. Tramite il MIO “AMBIENTE”, che riflette ESATTAMENTE CIÒ CHE HO DENTRO DI ME: situazioni, relazioni con familiari, amici, figli, partner, accadimenti, incidenti, etc. tutto quello che mi riguarda è l’IMMAGINE PRECISA del mio Essere che contiene pure le INDICAZIONI per il benessere. Per questo, interpretare solo il sintomo è come correre dietro al problema…L’ambiente evidenzia qualcosa che DEVE cambiare e che è POSSIBILE.
È quando la persona non agisce, poi, che nasce il sintomo.
È quando si rimane succubi dell’ambiente che ci si ammala.
La GUARIGIONE è comprendere il cambiamento interiore necessario, per poi AGIRE. Il corpo ha già le soluzioni.
Dobbiamo solo impedire alla nostra mente di interferire ricavando piccole chiavi di lettura tramite l’”ascolto” e la percezione. Si può cominciare dal porre l’attenzione non su cosa facciamo ma sul COME lo FACCIAMO.

E se vi dicessimo che tutto ciò che facciamo entrare nel nostro mondo personale è Nutrimento? non solo il cibo, ma Scelte, Relazioni, e persino la nostra Identità… e che tutto è rivelato dal nostro corpo?

Ogni volta che SENTIAMO di DOVERCI DIFENDERE, il corpo accumula ZUCCHERI! Un carburante disponibile immediatamente in tutte le situazioni che richiedono rapidità di azione nel sistema mente-corpo-psiche alla richiesta MI DEVO DIFENDERE!
In generale, il nostro corpo cerca soprattutto zuccheri, proteine, grassi.
Le proteine rispondono alla richiesta: DEVO PORTARE FORZA AL MIO CORPO.
I grassi sono la nostra scorta, per la richiesta biologica di PROTEZIONE…
Per saperne di più, vai su: http://www.medicinabiologicaemozionale.com/…/metabolismo-e…/